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L'immagine del Carmagnola viene assimilata a una testa in porfido
rosso posta nel loggiato della basilica, infissa sui pilastrino nell'angolo
sud-ovest della balaustra.
Questa testa mozzata alla base del collo deve forse fungere da ammonimento.
Francesco Bussone, detto il Carmagnola, è un capitano generale della Serenissima, riconosciuto colpevole di tradimento e di connivenza con il nemico, Filippo Maria Visconti, e per questo decapitato nel 1432. L'accusa è ingiusta per questo capitano che ha dedicato le sue capacità militari a Venezia. La sua testa comunque deve restare esposta al popolo secondo l'usanza, dando avvio, nell'immaginario popolare a una leggenda rimasta viva a lungo.
In realtà la testa in porfido proveniente dal saccheggio di Costantinopoli
durante la IV Crociata del 1204, si è a lungo trovata al centro
di studi e discussioni alla ricerca dell'identità storica del personaggio
rappresentato. Di misure vicine al naturale (40 centimetri di altezza),
reca un foro sull'alto del capo che doveva servire a fissarlo al muro. I
grandi occhi incorniciati da sopracciglie arcuate avevano un tempo le pupille
riempite di pasta vitrea, mentre il pesante ornamento della corona imita
inserti di pietre preziose e placche d'oro.
Scontata l'identificazione del personaggio con un sovrano del tardo Impero,
oltre che per i tratti del volto e il copricapo diademato, anche perché
il porfido è destinato quasi esclusivamente ai ritratti imperiali. Il problema
era di individuare di quale si trattasse, tra i tanti che si erano succeduti
tra IV e VIII secolo.
Sono state avanzate varie proposte. La teoria oggi più accreditata, basata
sul confronto con monete in oro del sovrano coniate tra 534 e 538 nella
Zecca di Costantinopoli e con i mosaici di San Vitale di Ravenna, è che
si tratti del ritratto di Giustiniano I, ultimo imperatore romano d'Oriente
che regna dal 527 al 565.
Quanto alla provenienza della testa, molti studiosi hanno pensato che potesse
essere stata presa dai Veneziani nel Philadelphion, la piazza di Costantinopoli.
Testa detta "del Carmagnola"
porfido rosso egiziano