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Esistono due coperture del dorso della Pala d'oro di cui una, attribuita
a Francesco de' Franceschi (xv secolo), è tuttora utilizzata nella
sua funzione originaria. Nel museo è conservata la più tarda tavola di Maffeo
Verona, il pittore attivo in basilica anche come cartonista per i mosaici.
La tavola dipinta da Maffeo Verona (1614) ripete l'impianto della copertura
più antica con il Cristo benedicente che occupa l'intera altezza e i dodici
apostoli distribuiti su due registri ai suoi lati.
Si riconoscono, nel registro superiore alla sinistra di Cristo: san
Simone che sorregge un libro, san Giacomo maggiore con il bastone da pellegrino
e san Pietro con le chiavi; alla destra: san Giovanni che scrive il suo
vangelo ed ha ai piedi l'aquila, suo simbolo, sant'Andrea che regge
una grande croce e san Bartolomeo che con la sinistra alzata tiene un coltello.
Nel registro inferiore, alla sinistra: san Taddeo con un libro e
accanto una clava, san Tommaso che tiene una squadra e una lancia, san Mattia
con un libro e un'alabarda; alla destra: san Filippo in atto di leggere
un libro aperto tiene con la sinistra una lunga croce, san Matteo mentre
scrive il suo vangelo sul libro sorretto da un angelo, suo simbolo, san
Giacomo minore che regge con la destra un'ascia.
Sul libro aperto in mano al Cristo benedicente si leggono le parole del
Vangelo di Giovanni (14, 27): "pace meam do vobis pacem relinquo vobis"
(Vi lascio la pace vi do la mia pace). Al di sotto, oltre alla firma del
pittore "mapheus verona p.[inxit]", entro un cartiglio si legge: "liquisti
mundo marce / tua munera / pacem / pax igitur veneto vivat / in imperio"
(O Marco, tu lasciasti al mondo, come tuo dono, la pace. Sia presente la
pace dunque nel dominio veneziano).
Nella doppia invocazione alla pace, come dono di Cristo e dono del suo evangelista
Marco, protettore della città e del dominio, sembrano risuonare, dopo i
gravi e rischiosi conflitti del xvi secolo, la rinuncia di Venezia a mire
espansionistiche, e la scelta di una politica neutrale tra le grandi potenze
europee.

Maffeo Verona
Copertura del dorso della Pala d’oro
Venezia, 1614