Marmi e capitelli

Nel corso del XIX e all'inizio del XX secolo sono stati effettuati nella basilica di San Marco molti interventi di restauro e consolidamento, che hanno visto smontare le decorazioni e i rivestimenti marmorei delle facciate. In fase di ricollocazione, i marmi danneggiati, non solo lastre di rivestimento, ma anche parti decorate e capitelli, vengono sostituiti con materiali nuovi appositamente realizzati alterando in parte il primitivo disegno decorativo.

I frammenti recuperati sono visibili oggi all'interno del Museo di San Marco.

I quattro capitelli esposti esemplificano le tipologie di quelli in opera sulle facciate. Dal capitello corinzio nell'elegante versione romano imperiale, al capitello composito con foglie d'acanto finemente dentellato, ai due raffinati esemplari di capitelli imposta di età giustinianea, di provenienza costantinopolitana.

Le lastre decorate, importate a Venezia dall'area greco-costantinopolitana, sono esempio, non solo delle tipologie presenti in basilica, ma di tutto il repertorio iconografico di arredo architettonico tardoantico e mediobizantino.
Gli schemi decorativi si possono suddividere in tre gruppi: uno di tipo geometrico, un altro simbolico e uno con animali.