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Il XIX secolo registra la fine della tecnica di sostituzione degli antichi con nuovi mosaici. Nel 1881 Pietro Saccardo istituisce lo Studio di Mosaico e ne viene nominato responsabile dal Ministero dell'Istruzione Pubblica.
L'attivitā iniziata e condotta dal Saccardo si incentra sulla messa a punto delle tecniche di stacco del mosaico dalle murature. I frammenti originali vengono raccolti in cassette di legno o metallo, chiamate cassine, e per le ulteriori superfici musive da restaurare vengono realizzati dei calchi di carta dipinti tessera per tessera.
Nel XX secolo la concomitanza di danni alle murature e ai mosaici impone
il consolidamento di entrambi.
Luigi Marangoni inventa il restauro da dietro, rimuove la muratura fino
a raggiungere il manto musivo, evitando di perdere l'originaria positura
delle tessere. La muratura viene poi ricostruita. Questa tecnica č illustrata
dai due plastici degli anni '30 del XX secolo presenti nella prima sala.
I recenti sistemi, integrando con materiale collante le malte originali, realizzano l'adesione degli strati di mosaico alla muratura senza rimuoverli.
Dal 1906 le attivitā dello Studio sono giornalmente e puntualmente registrate in un diario che continua ancora oggi.